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Rivestimenti in cucina…non solo piastrelle!

La cucina rappresenta molto spesso la stanza per la quale siamo disposti a spendere di più in termini di arredo. E proprio in fase di progettazione si pone un quesito da cui non si può scappare: come realizzare il rivestimento restrostante? Ancora oggi, diversi appartamenti di nuova costruzione vengono messi sul mercato con le pareti dedicate ai moduli della cucina rivestite in piastrelle…Ma è davvero questa l’unica soluzione possibile? Indipendentemente dallo stile che intendiamo dare alla nostra cucina, dobbiamo fare i conti con quest’unica tipologia di rivestimento per proteggere le pareti da calore, umidità e macchie? Qui di seguito una serie di soluzioni alternative ma altrettanto valide, che ci vengono incontro, qualsiasi siano le nostre esigenze funzionali ed estetiche!

 

Piastrelle & Co., come vuole la tradizione!

Partendo da ciò a cui siamo più abituati, ossia i rivestimenti in piastrelle, non è detto che sia necessario sottomettersi alla tradizione. Innanzitutto, i materiali presenti in commercio sono moltissimi, dalle ceramiche, grezze o smaltate alle cementine…ma non solo questo ci permette di sbizzarrirci! Combinando materiali, formati, geometrie e posa, gli effetti finali diventano infiniti! Inoltre, è personalizzabile l’area che si intende rivestire: si possono utilizzare top e pensili per delimitare l’area destinata alle piastrelle, oppure si può optare per proseguire a tutta altezza. Altra possibilità è quella di creare solo un paraschizzi sopra al top, oppure farlo proseguire fino a terra lungo le pareti adiacenti! Se siamo convinti che la praticità delle piastrelle non possa essere uguagliata da nessun altro materiale, possiamo comunque dar libero sfogo alla fantasia!

 

Il top si estende alla parete!

Una soluzione spesso adottata è quella di utilizzare lo stesso materiale usato per il top come rivestimento “paraschizzi”. Che si sia scelto un materiale lapideo, un laminato, un materiale composto da resine e quarzo, il più costoso corian, microcementi, ecc…si può decidere di far rigirare il piano di lavoro anche sulla parete retrostante. La funzionalità è assicurata, in quanto le esigenze di un rivestimento solo molto simili a quelle di un top. Si ottiene inoltre un effetto di continuità, che può fungere da collegamento con la parte alta della cucina, arrivando sotto ai pensili. Altrimenti, per alleggerire il tutto visivamente, si può determinare un’altezza adatta a proteggere la parete da acqua e macchie, che può andare dai 20 ai 40 cm.

 

Protezione invisibile!

In alcuni casi, qualsiasi tipo di rivestimento sembra proprio non funzionare, oppure la scelta di trovare una soluzione alternativa è dettata da esigenze di budget. Anche in questo caso una soluzione c’è. Esistono infatti smalti particolari, che vengono utilizzati anche nei bagni, in grado di impermeabilizzare e rendere lavabili le pareti. I colori sono infiniti, come per le pitture, ed è quindi possibile trovare quello adatto ad ogni cucina! L’unico inconveniente a cui si può andare incontro è la finitura lucida che si ottiene, anche se gli ultimi prodotti limitano al minimo questo effetto. Se si decide di riprendere lo stesso colore di tutta la parete, per risolvere il problema si può pensare di smaltarla interamente. In alternativa, si può decidere di accentuare lo stacco creando un paraschizzi immaginario smaltato con un colore differente!

 

Niente paura per la carta!

Abbiamo già visto in passato come  non sia più necessario limitare l’utilizzo di carte da parati in soggiorni, camere da letto, corridoi e ingressi. Alcuni brand, infatti, utilizzano la fibra di vetro come supporto in grado di permetterne l’utilizzo in ambienti umidi, come bagni, spa e cucine, mentre l’azienda Wall&decò ha invece brevettato il sistema Wet System per adattare i suoi prodotti a queste situazioni. Ecco allora come il retro di una cucina può essere personalizzato e decorato con le carte da parati! Se vogliamo essere ancor più scrupolosi, e se non dispiace l’effetto lucido, è possibile addossarvi una lastra da vetro come filtro contro umidità, sporco e calore!

Vetro solo o combinato!

Una lastra di vetro, come appena detto, può andare a proteggere ulteriormente un rivestimento in carta da parati, ma può anche diventare essa stessa rivestimento! Si può usare un vetro trasparente che lasci completa visibilità sulla parete retrostante, oppure si può optare per un vetro retroverniciato per dare un tocco di colore. Se i pensili utilizzano questo materiale per le ante, si può pensare di riprenderne colori e finiture nella realizzazione del paraschizzi! Ma il vetro può proteggere anche altri materiali che non resisterebbero a umidità e calore: l’ultimo esempio mostra l’impiallacciatura usata per i cassetti, ripresa come rivestimento e resa lucida da una lastra di vetro protettiva.

 

La pietra per un effetto chic!

Le pietre naturali, come i marmi, stanno riprendendo piede nell’Interior Design, svecchiando la propria immagine e slegandola da idee di sfarzo e pomposità! Questi materiali, dalle svariate colorazioni e finiture, sono in grado di impreziosire cucine minimal e moderne, dando un tocco in più. L’effetto sicuramente più riuscito è quello che ripropone la stessa pietra del rivestimento come top. Si può anche pensare di integrare nel rivestimento una o più mensole fatte dello stesso materiale, rendendolo ancor di più parte della cucina!

 

Igiene assicurato col metallo!

Pensando alle cucine in metallo viene subito in mente l’acciaio inox (materiale igienico e immutabile nel tempo) e, di conseguenza, l’associazione immediata è con le cucine industriali di mense e ristoranti! Non è però questo l’unico modo in cui pensare al metallo in cucina. Lavorazioni particolari e trattamenti possono virarne la colorazione e modificarne la texture. Inoltre, l’acciaio, almeno nell’ambiente domestico, non è l’unico metallo disponibile: l’ottone è in grado di impreziosire l’ambiente, il rame può conferire il classico aspetto rosato ed il ferro può meglio adattarsi ad un arredamento industrial!

 

Risultato minimal con resine e microcementi!

Materiali molto in voga negli ultimi anni, resine e microcementi trovano ampio spazio nell’ambiente cucina! Questi materiali, essendo plasmabili e spalmabili su superfici e solidi tridimensionali, oltre ad adattarsi come rivestimenti verticali, possono andare a ricoprire qualsiasi cosa. Ecco allora che la scelta di resine e microcementi come protezione alla parete retrostante di una cucina, può estendersi fino al top, ai pensili e a tutto l’arredo, andando a creare una struttura monoblocco di grande impatto!

 

 

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