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5 alternative ad un Interior Designer: perché non sono valide!

In questo articolo avevamo già spiegato di cosa si occupa un Interior Designer. La cosa non è però ancora chiara ai più, e capita spesso che ci si affidi ad alternative ad un Interior Designer non proprio di pari valore. Figure operanti in altri settori, servizi offerti da attività nell’ambito dell’arredamento, fino ad arrivare ad app e software online…ci sono un sacco di “fake” per chi ancora non dà valore a questa professione! Cerchiamo di spiegare meglio perché non rappresentano alternative valide.

 

#1_Addetto alle vendite in uno showroom di arredamento!

Già nella fase embrionale di progetto, c’è chi si rivolge a showroom di arredamento. L’addetto alle vendite potrà sembrare intenzionato a realizzare il nostro sogno di casa. L’obiettivo principale, come è giusto che sia, è invece quello di vendere più prodotti possibili! Si occuperà perciò degli aspetti di sua competenza, non certo dell’atmosfera, dell’illuminazione, dei colori, degli accessori…Quando l’addetto vendite è anche Interior Designer (o Architetto), se pratica realmente la professione, si occuperà di un progetto a tutto tondo, ma in cambio vorrà, ovviamente, un compenso economico indipendentemente dagli acquisti!

 

#2_Tecnico che lavora in un mobilificio!

Lo stesso discorso può essere fatto per un tecnico all’interno di un mobilificio o di una falegnameria. Se decidiamo di arredare casa con elementi su misura dobbiamo necessariamente affidarci alla loro professionalità (che non è quella di Interior Designer però!). Sarebbe più logico affidarsi prima ad un Interior Designer, che si occuperà, insieme al progetto di arredi su misura, anche di tutti gli altri aspetti che compongono un interno. Inoltre, sarà in grado di fornire disegni tecnici al mobilificio che, una volta aggiustati da un tecnico, serviranno per mettere gli arredi in produzione.


 

#3_App e software online per 3D fai-da-te!

La svalorizzazione data all’Interior Design, porta anche al pensare di poter fare tutto da sé! Questa tendenza ha portato alla nascita di diverse app utili a “progettare” casa, così come di software gratuiti disponibili anche online. Gli stessi siti di marchi di arredamento (Ikea ne è un esempio), permettono di realizzare 3D abbozzati costituiti dall’accostamento dei prodotti in vendita. Aldilà del fatto che i risultati sono ben diversi dall’utilizzo esperto di software professionali, i render finali sono solo un modo per comunicare un progetto. Se alla base un progetto non c’è, l’utilizzo di questi strumenti rimane un gioco divertente ma assolutamente non alternativo alla consulenza da parte di un professionista!

 

#4_Portali online!

Una delle alternative ad un Interior Designer è sempre più rappresentata da portali online, utili a dare ispirazioni attraverso immagini in diversi settori, tra cui l’arredamento e la decorazione di interni. Alcuni tra questi consentono inoltre di mettersi in contatto con Interior Designer professionisti (Houzz è un esempio, questa la nostra pagina). Le immagini sono certamente utili per capire cosa ci piace e cosa no, ma basarsi su queste per “progettare” casa non porterà a nulla di buono. Un occhio esperto saprà conciliare le diverse idee, calarle nel contesto, verificarne la funzionalità e la fattibilità, ecc…insomma, la professionalità serve e ha un valore!

 

#5_Interior Designer improvvisati!

Quante volte, pensando che un Interior Designer si limiti a decidere, più o meno, come girare i mobili in una stanza, si chiede consiglio a figure inesperte? Parenti e amici con la passione per l’arredamento sono sempre pronti a dare un parere a costo zero. Allo stesso modo, professionisti in altri settori, come geometri, elettricisti, imbianchini, sono spesso in grado di dire la loro in virtù del fatto di lavorare all’interno dello spazio in questione. Ma sarà la stessa cosa? Assolutamente no! Come l’Interior Designer non può sostituirsi a queste figure (alle quali chiede consiglio in ambito tecnico), vale anche il contrario! Professionalità significa anche limitarsi alle proprie competenze e conoscenze, chiedendo a chi di dovere quando serve!