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5 modi per dare senso ad un pilastro!

In un interno residenziale (ma non solo), può capitare di dover fare i conti con la presenza fastidiosa di un pilastro. Con funzione puramente strutturale, oppure creato appositamente per contenere impianti, molto spesso viene percepito come un elemento di troppo, che danneggia in qualche modo l’armonia dell’ambiente in cui si colloca. Partendo dal presupposto che, quando c’è, non se ne può fare a meno, scopriamo cinque modi per dare senso ad un pilastro!

 

#1_Enfatizzare con il colore!

Non è una novità: il colore negli interni ha moltissime potenzialità! Una di queste è proprio quella di enfatizzare un elemento. Ecco perché decidere di colorare un pilastro “ingombrante” può risultare un’ottima scelta. Che si utilizzi una tinta neutra, in accordo con l’arredo, oppure un colore eccentrico, che stacchi totalmente, dare un ruolo estetico al pilastro non lo farà più apparire come “di troppo”. Proprio come Made with Home ha fatto nel progetto di Torre Dacia a Milano. In alternativa si può usare una carta da parati oppure una finitura lavagna su cui scrivere!

 

#2_Rendere invisibile o caratterizzante!

Anche il materiale e la finitura di un pilastro svolgono un ruolo fondamentale. Se l’obiettivo è quello di renderlo “invisibile”, rivestirlo con un film riflettente (acciaio cromato, pellicole specchianti o vero specchio) risulta una soluzione molto valida. Un po’ insolita negli ambienti residenziali, è una scelta molto vista in ambiti differenti, come il retail. Per far sì che il pilastro diventi protagonista, invece, si può puntare su una finitura grezza, meglio se originale e non fittizia, in armonia con l’architettura nel suo insieme.


 

#3_Trasformare nel fulcro!

Oltre alla funzione che  ne rende necessaria la presenza, un pilastro può assumerne altre, che vanno oltre l’estetica. Dato che c’è, e si vede, perché non utilizzarlo come elemento intorno a cui far ruotare l’arredo? Attorno ad un pilastro può svilupparsi una libreria, oppure ad un pilastro possono essere fissati mensole e contenitori. O ancora, attorno ad un pilastro possono essere disposte delle sedute, un piano su cui poggiarsi a mangiare o a lavorare…Insomma, già che c’è, diamogli un ruolo!

 

#4_Trovare un senso!

Sempre nell’ottica di dare una funzione a questo elemento, un pilastro può entrare a far parte di un sistema più complesso. Può diventare parte di un filtro che divide l’ingresso dal soggiorno. Può costituire un fianco di una nicchia in cui ricavare un angolo studio. Può essere usato per fissare la penisola di una cucina e delimitarne lo spazio dedicato. Questi sono solo alcuni esempi di come un pilastro, rimanendo così com’è, possa assumere un ruolo differente!

 

#5_Inglobare e far sparire!

Se, a conti fatti, questo pilastro proprio non ci piace e non vogliamo vederlo, possiamo trovare una soluzione alternativa. È possibile integrarlo in un elemento in muratura o cartongesso più grande, in modo che non sia più riconoscibile. Oppure si possono creare altri elementi simili e dare loro un senso complessivo, ad esempio congiungendoli tramite mensole e divenendo libreria.  Questi sono solo alcuni esempi per far sparire completamente un pilastro! Uno studio ad hoc per ogni singolo caso permette di valutare se questa strada è percorribile e in che modo.

 

 

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