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Diventare Interior Designer…ecco come!

Il mestiere dell’Interior Designer (o arredatore di interni), soprattutto negli ultimi anni, ha registrato un boom di interesse. Molti ragazzi hanno infatti intrapreso percorsi formativi al fine di esercitare questa professione, che affascina per la sua creatività e dinamicità! Una volta compreso di cosa si occupa realmente un Interior Designer, capiamo quali sono le strade disponibili per avvicinarsi al settore!

 

Come diventare Interior Designer

Se la passione, il gusto estetico e le inclinazioni personali possono essere d’aiuto, la formazione è indispensabile per un Interior Designer. Questa tocca infatti ambiti anche molto distanti tra loro, tra teoria e pratica! Come in tutti i settori, la conoscenza della storia non può non fare da base per trarre ispirazione. Le tecniche di rappresentazione, a mano ma soprattutto digitali, sono un pilastro fondamentale della professione. I programmi di disegno 2D e di modellazione tridimensionale sono infatti indispensabili per comunicare un progetto, mentre i software di grafica permettono di “confezionare” tutto al meglio! Infine, per progettare pensando in modo pratico e funzionale, non si può non avere una conoscenza dei materiali, delle tecnologie e delle normative (anche se non ai livelli di architetti e geometri!).
Le competenze e le conoscenze da acquisire sono dunque moltissime, e vanno alimentate dalla ricerca, da continui aggiornamenti e dalla pratica.

Corsi di Interior Design a Milano

Milano, capitale del Design, offre un sacco di opportunità formative alternative per diventare Interior Designer. Infatti, oltre alle Università statali, come il Politecnico di Milano, ci sono diversi istituti e accademie. Lo IED (Istituto Europeo di Design) offre un corso triennale post-diploma oggi riconosciuto dal MIUR, quindi equiparato ai titoli di Laurea di I Livello. Stessa cosa vale per lo IAAD (Istituto di Arte Applicata e Design) e per la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). Quest’ultima permette la scelta tra Interior Design e Product Design solo con il corso biennale successivo, paragonabile alla Laurea di II Livello. L’ISAD (Istituto Superiore di Architettura e Design) propone invece corsi triennali che fanno acquisire una laurea europea. Questi e altri istituti propongono inoltre master, workshop e corsi di formazione permanente successivi al titolo di laurea.
La Domus Academy, ad esempio, propone master di approfondimento che permettono specializzazioni ulteriori, anche a chi già pratica la professione.

 

Diventare Interior Designer senza laurea

Purtroppo, il fatto che questa professione venga ancor troppo spesso ridotta alla capacità di abbellire uno spazio, fa sì che proliferino corsi tenuti da realtà differenti da quelle citate. Queste propongono corsi che si svolgono anche on-line, e puntano molto sull’inclinazione personale verso questo settore. Senza alcuna intenzione di sminuirne l’efficacia, una volta chiarito il bagaglio culturale che deve necessariamente formare un Interior Designer, è facile fare la scelta giusta! Tenendo presente che non esiste un albo professionale dedicato, la formazione ricevuta ha una grande valenza nel determinare la professionalità di un Interior Designer. Successivamente, la realizzazione di un portfolio lavori da mostrare ai clienti (o ai datori di lavori, se si decide di proporsi ad uno studio di progettazione), insieme alla pratica, faranno il resto!

 

Prima di qualsiasi scelta, occorre informarsi circa la tipologia di titolo rilasciato, anche in base al percorso formativo o lavorativo che si intende intraprendere successivamente!